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LA VETRINA DEGLI OCCHIALI TRA STORIA E RICERCA

INTERVISTA A MARCO ANNIBALI di PUNTO OTTICO HUMANEYES

«L’eyewear di ricerca è la massima espressione della selezione di prodotti non contagiati dalle tendenze moda e dalla forte impronta etica». Parola di Marco Annibali che della passione per l’occhialeria di nicchia ha fatto un business. Annibali è, infatti, uno dei soci di Punto Ottico, l’insegna che tra il Veneto e Milano, passando per Manhattan, è il riferimento per chiunque voglia portare sul naso occhiali diversi, originali, fatti a mano, con materiali innovativi (se non inediti) e sicuramente etici.
«L’eyewear di ricerca è la massima espressione della selezione di prodotti non contagiati dalle tendenze moda e dalla forte impronta etica». Parola di Marco Annibali che della passione per l’occhialeria di nicchia ha fatto un business. Annibali è, infatti, uno dei soci di Punto Ottico, l’insegna che tra il Veneto e Milano, passando per Manhattan, è il riferimento per chiunque voglia portare sul naso occhiali diversi, originali, fatti a mano, con materiali innovativi (se non inediti) e sicuramente etici.

 

Che cos’è l’etica nel suo settore?
E’ un’attitudine innata di chi produce, ma anche di chi sceglie. Etico è stare attenti a dove e come si produce; etico è il brand che ha un’identità, ma anche una dignità; etico è chi rinuncia al business per tenere alto il valore di un settore che il mercato apprezza sempre di più.
Che cos’è l’etica nel suo settore?
E’ un’attitudine innata di chi produce, ma anche di chi sceglie. Etico è stare attenti a dove e come si produce; etico è il brand che ha un’identità, ma anche una dignità; etico è chi rinuncia al business per tenere alto il valore di un settore che il mercato apprezza sempre di più.
L’etica del prodotto, anche per gli occhiali potrebbe diventare stimolo per l’intero mercato?
Senza dubbio. Il nostro segmento è pari al 5% del settore, ma è una quota che sta crescendo. Ce ne rendiamo conto tutti i giorni, anche dalle richieste che arrivano per l’apertura di nuovi negozi.
L’etica del prodotto, anche per gli occhiali potrebbe diventare stimolo per l’intero mercato?
Senza dubbio. Il nostro segmento è pari al 5% del settore, ma è una quota che sta crescendo. Ce ne rendiamo conto tutti i giorni, anche dalle richieste che arrivano per l’apertura di nuovi negozi.
Oggi Punto Ottico, a vent’anni da quando Domenico Concato apriva il suo primo negozio ha sette realtà retail a Milano, in Veneto e anche, dal 2012, sulla Madison Avenue di New York City. Avete altri opening in vista?
Apriremo a breve il secondo negozio a New York dove, proprio in questi giorni, stiamo definendo la location tra Soho e Tribeca; inoltre sono al vaglio alcune proposte per nuove porte in Asia e nei Paesi arabi.
Oggi Punto Ottico, a vent’anni da quando Domenico Concato apriva il suo primo negozio ha sette realtà retail a Milano, in Veneto e anche, dal 2012, sulla Madison Avenue di New York City. Avete altri opening in vista?
Apriremo a breve il secondo negozio a New York dove, proprio in questi giorni, stiamo definendo la location tra Soho e Tribeca; inoltre sono al vaglio alcune proposte per nuove porte in Asia e nei Paesi arabi.
Ci sono marchi di occhiali di ricerca sui quali è pronto a scommettere le sue fiche migliori?
Non su uno, ma su tutto un mondo fatto di gente che impiega anche 600 ore di lavoro per fare una montatura sottoposta a 250 fasi manuali; dove ogni occhiale ha una sua storia; dove c’è chi si butta sul su misura e chi lavora il titanio in stampa 3d con strutture a nido d’ape, senza usare una sola vite.
Ci sono marchi di occhiali di ricerca sui quali è pronto a scommettere le sue fiche migliori?
Non su uno, ma su tutto un mondo fatto di gente che impiega anche 600 ore di lavoro per fare una montatura sottoposta a 250 fasi manuali; dove ogni occhiale ha una sua storia; dove c’è chi si butta sul su misura e chi lavora il titanio in stampa 3d con strutture a nido d’ape, senza usare una sola vite.
Un best seller?
Il modello con astine rifinite con bandiera americana di Thom Browne, ma anche i Dita, levigati con burattatura, un procedimento particolare che prevede un passaggio fino a 7 giorni in un cestello simile a quello della lavatrice, riempito di legnetti.
Un best seller?
Il modello con astine rifinite con bandiera americana di Thom Browne, ma anche i Dita, levigati con burattatura, un procedimento particolare che prevede un passaggio fino a 7 giorni in un cestello simile a quello della lavatrice, riempito di legnetti.
Nei suoi negozi va forte anche il vintage. Quali sono i modelli più richiesti o di maggior valore?
I Ray-Ban dei piloti americani laminati in oro 1/10 senza logo, datati 1937 costano anche 4mila euro. Sono introvabili, certo, ma sono bellissimi perché hanno anche una storia da raccontare. Come quella di Oliver Goldsmith, il marchio nato a Londra nel 1926: il suo modello Manhattan è l’icona degli occhiali da donna perché legato all’immagine indimenticabile di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany e oggi è il best seller della collezione prêt à porter prodotta nel distretto del Cadore, in Italia. La linea Bespoke, invece, viene realizzata a Londra, come si faceva una volta.
Nei suoi negozi va forte anche il vintage. Quali sono i modelli più richiesti o di maggior valore?
I Ray-Ban dei piloti americani laminati in oro 1/10 senza logo, datati 1937 costano anche 4mila euro. Sono introvabili, certo, ma sono bellissimi perché hanno anche una storia da raccontare. Come quella di Oliver Goldsmith, il marchio nato a Londra nel 1926: il suo modello Manhattan è l’icona degli occhiali da donna perché legato all’immagine indimenticabile di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany e oggi è il best seller della collezione prêt à porter prodotta nel distretto del Cadore, in Italia. La linea Bespoke, invece, viene realizzata a Londra, come si faceva una volta.


SEMPLICEMENTE ERIKA

SEMPLICEMENTE ERIKA

“Riesco a vedere le opere con la mia fantasia, le penso e di colpo le vedo realizzate”. Erika Calesini, la visionaria artista delle biciclette scassate che della passione per il ferro, ereditata dal padre fabbro, ha fatto la sua espressione d’arte è padrona di uno stile in perfetta sintonia con quell’identità contemporary nata e cresciuta sotto il segno del riciclo.
“Riesco a vedere le opere con la mia fantasia, le penso e di colpo le vedo realizzate”. Erika Calesini, la visionaria artista delle biciclette scassate che della passione per il ferro, ereditata dal padre fabbro, ha fatto la sua espressione d’arte è padrona di uno stile in perfetta sintonia con quell’identità contemporary nata e cresciuta sotto il segno del riciclo.

Lanciata da White che nel 2011 le ha dedicato due mostre, Erika è anche l’autrice della Lancia Ypsilon esposta nella location di Tortona 27 durante l’ultima edizione del salone. Ci sono volute oltre venti ore di lavoro per attaccare, una per una, le 53mila paillette che hanno completamente ricoperto l’auto con l’ evening dress: “Ho lavorato ininterrottamente anche la notte perché fosse pronta per l’apertura del salone, ma ne è valsa la pena. E pazienza se mi sono ritrovata i lustrini anche nella doccia”.

Spontanea e sincera, Erika è figlia della sua terra, la Romagna, dove è nata e lavora. Il suo laboratorio, un hangar di Cattolica, è il suo rifugio: “Qui trovo pace nell’anima e nella mente. E’ il posto dove il tempo e lo spazio non esistono più, come se fossi stata rapita dagli extraterrestri”.

“Lanciata da White che nel 2011 le ha dedicato due mostre, Erika è anche l’autrice della Lancia Ypsilon esposta nella location di Tortona 27 durante l’ultima edizione del salone. Ci sono volute oltre venti ore di lavoro per attaccare, una per una, le 53mila paillette che hanno completamente ricoperto l’auto con l’ evening dress: “Ho lavorato ininterrottamente anche la notte perché fosse pronta per l’apertura del salone, ma ne è valsa la pena. E pazienza se mi sono ritrovata i lustrini anche nella doccia”.

Spontanea e sincera, Erika è figlia della sua terra, la Romagna, dove è nata e lavora. Il suo laboratorio, un hangar di Cattolica, è il suo rifugio: “Qui trovo pace nell’anima e nella mente. E’ il posto dove il tempo e lo spazio non esistono più, come se fossi stata rapita dagli extraterrestri”.

E invece rapiscono le tele vergate con potenti pennellate di colori puri, le composizioni che nascono dalle biciclette recuperate nelle discariche, plasmate con le mani e la fiamma ossidrica, i catorci arrugginiti che la bionda, esuberante artista restituisce a nuova vita, strappando alla spazzatura manubri, sellini, raggi, ruote e telai per dar loro una dignità elevata ai ranghi di opera d’arte.

Perché le biciclette? “Sono sinonimo di libertà, di cose belle, di pensieri positivi, ci accompagnano nel percorso della nostra vita e quando le vedo abbandonate mi assale una grande tristezza, specialmente quando le trovo a terra esauste. Ma poi vanno sulle mie tele e io sono felice perché le ho rese eterne”.

“E invece rapiscono le tele vergate con potenti pennellate di colori puri, le composizioni che nascono dalle biciclette recuperate nelle discariche, plasmate con le mani e la fiamma ossidrica, i catorci arrugginiti che la bionda, esuberante artista restituisce a nuova vita, strappando alla spazzatura manubri, sellini, raggi, ruote e telai per dar loro una dignità elevata ai ranghi di opera d’arte.

Perché le biciclette? “Sono sinonimo di libertà, di cose belle, di pensieri positivi, ci accompagnano nel percorso della nostra vita e quando le vedo abbandonate mi assale una grande tristezza, specialmente quando le trovo a terra esauste. Ma poi vanno sulle mie tele e io sono felice perché le ho rese eterne”.

Le sue opere sono state apprezzate nelle gallerie di prestigio internazionale: da Barcellona a Miami, da Roma a Londra, da Los Angeles a Venezia e presto anche a Boston, Dubai e Vancouver; alcune saranno esposte anche nelle sedi italiane di Italia di Gusto, gli shop-bistrot che vendono e servono in tavola il meglio tra i prodotti top della tradizione agroalimentare italiana.Inutile porgerle la domanda di rito, ovvero se c’è nella sua personal gallery un lavoro che più le somiglia: “Adoro tutte le mie opere, le amo dal più profondo del mio cuore come se fossero tutte mie figlie”.

C’è, invece, una creazione che esula dai ferri vecchi per farsi strada in un mondo che non puzza di vernice e di gomma bruciata. E’ Carbonio il primo profumo di Erika Calesini, forte e unisex, con una piramide olfattiva che promette seducenti contaminazioni. Tra note di Nocciola italiana e Sesamo nero indiano, radice di Iris del Marocco, semi di Ambretta turca e legno di Cedro americano.

Le sue opere sono state apprezzate nelle gallerie di prestigio internazionale: da Barcellona a Miami, da Roma a Londra, da Los Angeles a Venezia e presto anche a Boston, Dubai e Vancouver; alcune saranno esposte anche nelle sedi italiane di Italia di Gusto, gli shop-bistrot che vendono e servono in tavola il meglio tra i prodotti top della tradizione agroalimentare italiana.Inutile porgerle la domanda di rito, ovvero se c’è nella sua personal gallery un lavoro che più le somiglia: “Adoro tutte le mie opere, le amo dal più profondo del mio cuore come se fossero tutte mie figlie”.

C’è, invece, una creazione che esula dai ferri vecchi per farsi strada in un mondo che non puzza di vernice e di gomma bruciata. E’ Carbonio il primo profumo di Erika Calesini, forte e unisex, con una piramide olfattiva che promette seducenti contaminazioni. Tra note di Nocciola italiana e Sesamo nero indiano, radice di Iris del Marocco, semi di Ambretta turca e legno di Cedro americano.

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IT’S TIME TO BE CONTEMPORARY

IT’S TIME TO BE CONTEMPORARY

Un progetto ad ampio respiro per dare la giusta valenza alla moda contemporary, che per l’uomo della strada è ancora una zona grigia. Time nasce per questo, per divulgare e portare tra la gente un’identità univoca di tutte quelle le aziende e quei marchi che conquistano fette sempre più ragguardevoli di mercato con la ricerca, il design, la qualità, mediando egregiamente tra tradizione e innovazione.

Organizzato da White, la rassegna milanese che meglio di qualunque altra realtà esprime storicamente l’essenza più autentica della cultura contemporary internazionale, insieme alla Camera italiana dei buyer della moda (l’associazione nata nel Duemila, che raggruppa 117 best shop multimarca di cento città del Bel Paese ), con il patrocinio del Comune di Milano, il progetto dedicato ai contemporary brand persegue due obiettivi: valorizzare e supportare le piccole aziende protagoniste di un segmento fashion che non è più di nicchia, visto che rappresenta oltre 30% del turnover delle grandi boutique multimarca italiane e mettere in luce l’alta professionalità dei compratori italiani, titolari delle più belle boutique oggi presenti sul territorio, maestri di quel Dress in Italy che è sinonimo di stile e di esclusività nel mondo.

Primo step del progetto Time, con l’edizione n.1 fissata per febbraio 2015 è un concorso internazionale articolato in due edizioni annuali, primavera-estate e autunno-inverno, al quale possono possono partecipare brand di collezioni abbigliamento e accessori, donna e uomo , creati e prodotti da aziende che operano nel contemporary o approdate nel segmento con investimenti e risorse. Per ogni edizione saranno selezionati dodici finalisti e premiati due marchi: uno per l’abbigliamento e uno per gli accessori ai quali White dedicherà una sezione speciale durante le sue successive edizioni.

Time proseguirà per tutto l’anno con le presentazioni dei due brand in un calendario di trunk show nei Best shop italiani, allo scopo di mettere a diretto contatto i creatori delle collezioni con i clienti delle boutique, per diffondere e portare tra la gente l’identità del segmento contemporary fashion.

La giuria, coordinata dal presidente di Camera Buyer Mario Dell’Oglio sarà composta, per ogni edizione del concorso, da dieci titolari di altrettante boutique iscritte all’associazione e sceglierà i 12 finalisti selezionati dal Comitato tecnico, formato dal team scouting di White e da Mario dell’Oglio. Parteciperanno, invece, alla votazione finale dei due vincitori tutti gli iscritti alla Camera dei buyer che potranno visionare e lasciare la loro preferenza nell’area espositiva allestita nel salone durante la fashion week milanese.

Un progetto ad ampio respiro per dare la giusta valenza alla moda contemporary, che per l’uomo della strada è ancora una zona grigia. Time nasce per questo, per divulgare e portare tra la gente un’identità univoca di tutte quelle le aziende e quei marchi che conquistano fette sempre più ragguardevoli di mercato con la ricerca, il design, la qualità, mediando egregiamente tra tradizione e innovazione.

Organizzato da White, la rassegna milanese che meglio di qualunque altra realtà esprime storicamente l’essenza più autentica della cultura contemporary internazionale, insieme alla Camera italiana dei buyer della moda (l’associazione nata nel Duemila, che raggruppa 117 best shop multimarca di cento città del Bel Paese ), con il patrocinio del Comune di Milano, il progetto dedicato ai contemporary brand persegue due obiettivi: valorizzare e supportare le piccole aziende protagoniste di un segmento fashion che non è più di nicchia, visto che rappresenta oltre 30% del turnover delle grandi boutique multimarca italiane e mettere in luce l’alta professionalità dei compratori italiani, titolari delle più belle boutique oggi presenti sul territorio, maestri di quel Dress in Italy che è sinonimo di stile e di esclusività nel mondo.

Primo step del progetto Time, con l’edizione n.1 fissata per febbraio 2015 è un concorso internazionale articolato in due edizioni annuali, primavera-estate e autunno-inverno, al quale possono possono partecipare brand di collezioni abbigliamento e accessori, donna e uomo , creati e prodotti da aziende che operano nel contemporary o approdate nel segmento con investimenti e risorse. Per ogni edizione saranno selezionati dodici finalisti e premiati due marchi: uno per l’abbigliamento e uno per gli accessori ai quali White dedicherà una sezione speciale durante le sue successive edizioni.

Time proseguirà per tutto l’anno con le presentazioni dei due brand in un calendario di trunk show nei Best shop italiani, allo scopo di mettere a diretto contatto i creatori delle collezioni con i clienti delle boutique, per diffondere e portare tra la gente l’identità del segmento contemporary fashion.

La giuria, coordinata dal presidente di Camera Buyer Mario Dell’Oglio sarà composta, per ogni edizione del concorso, da dieci titolari di altrettante boutique iscritte all’associazione e sceglierà i 12 finalisti selezionati dal Comitato tecnico, formato dal team scouting di White e da Mario dell’Oglio. Parteciperanno, invece, alla votazione finale dei due vincitori tutti gli iscritti alla Camera dei buyer che potranno visionare e lasciare la loro preferenza nell’area espositiva allestita nel salone durante la fashion week milanese.


ANGELOS BRATIS, DA WON A WOW

ANGELOS BRATIS, FROM WON TO WOW

Una delle giovani griffe più acclamate nella fashion week settembrina di Milano è stato senza dubbio Angelos Bratis, ex designer di Vionnet, scelto da Giorgio Armani per la sfilata nel suo headquarter dedicata ai nomi emergenti della moda.

Ma Angelos il greco (è nato e ha studiato a Atene), vincitore del concorso Who is on next? (WON) di Altaroma nel 2011 è anche un nome sul quale White ha puntato le sue chance migliori, ospitando le sue creazioni nella sezione WOW (White on web) del 2012.

Perché la mission della rassegna milanese che ha fatto della cultura contemporary il suo segno di stile e di storia, è quella di scoprire e valorizzare la nouvelle vague della moda. Della quale Bratis è un esempio di successo.

La sua nuova collezione è una struggente, delicata ed elegantissima rilettura dell’arte greca, ispirata allo “scarnito modernismo architettonico” come lui stesso ha affermato “e agli ultimi dipinti erotici di Yannis Moralis, tra le maggiori figure della pittura e del movimento culturale della Grecia a cavallo tra gli anni Cinquanta e Settanta”.

Il risultato è una sofisticata carrellata di mise fluide, essenziali, giocate su un elemento clou, la cifra della giovane maison: il moulage, la tecnica sartoriale con la quale il tessuto viene scolpito direttamente sul manichino.

One of the most acclaimed young designer label of the September fashion week in Milan was without doubt Angelos Bratis, former designer of Vionnet now chosen by Giorgio Armani for the show in his headquarters dedicated to emerging names in fashion.

But Angelos the Greek (he was born and has studied in Athens), winner of Altaroma’s Who is on next? (WON) in 2011, is also a name on which White has focused its best chances, presenting in 2012 his creations in the WOW ( White on web) section.

Because the mission of the Milan show, that took the contemporary culture as its sign of style and history, is to discover and promote the nouvelle vague of fashion. Of which Bratis is a successful example.

His new collection is a poignant , delicate and elegant reinterpretation of Greek art, inspired by the ” pared-down architectural modernism ” as he himself said, ” and the latest erotic paintings by Yannis Moralis, one of the major figures in the painting and the cultural movement in Greece between the fifties and the sixties”.

The result is a sophisticated collection of fluid and essential mise, played on a centrepiece, the hallmark of the young maison : the moulage , a tailoring technique in which the fabric is draped directly on the mannequin.


LAUREA HONORIS CAUSA PER ANTONIO MARRAS

LAUREA HONORIS CAUSA PER ANTONIO MARRAS

Antonio Marras ha ricevuto dall’Accademia di Brera di Milano il doppio titolo di socio onorario e diploma di laurea di secondo livello in arti visive honoris causa. Lo stilista sardo era stato protagonista dell’evento ORIGINE BY ANTONIO MARRAS nell’edizione di White June 2011 con un’esclusiva installazione tra arte e moda nei luoghi sacri e suggestivi come la Sacrestia ed il Chiostro del Bramante interni alla Basilica di Santa Maria delle Grazie di Milano.La cerimonia di onorificenza si terrà Il 12 giugno alla ore 11 – aula 10 dell’Accademia di Brera.
Antonio Marras received by the Accademia di Brera in Milan the double title of honorary associate and bachelor’s Degree in Visual Arts honoris causa. The Sardinian designer was the protagonist of ORIGIN BY ANTONIO MARRAS event during the White June 2011 edition with an exclusive installation between art and fashion in the holy and evocative places as the Sacristy and the Cloister of Bramante inside the Basilica of Santa Maria delle Grazie of Milan.The award ceremony will be held June 12 at 11 am – 10 classroom of the Accademia di Brera.

L’ARTE DI CLAUDIO CUTULI PER LA SOLIDARIETÀ

L’ARTE DI CLAUDIO CUTULI PER LA SOLIDARIETÀ

Sabato 8 giugno, in diretta alle 21.15 su Rai Uno, il grande evento di solidarietà promosso dal Sacro Convento di Assisi vede Claudio Cutuli per il secondo anno al fianco delle missioni francescane.
 
Torna “Con il Cuore, nel nome di Francesco” e torna l’arte di Claudio Cutuli, uno degli espositori che ha riscosso maggiore successo durante le edizioni di White.
 
Per il secondo anno consecutivo, Claudio Cutuli, maestro tintore, è al fianco delle missioni francescane. Dopo il rosone della Basilica Superiore di san Francesco, stavolta è un affresco di Giotto ad essere riportato sul foulard. 
 
Qui sta la magia: Quello che è sulla pietra è sulla tela.
 
L’episodio di Francesco che dona il proprio mantello, affrescato da Giotto nel 1296 sulle pareti della Basilica Superiore di Assisi, è stato magistralmente trasportato da Claudio Cutuli su tessuto.
 
L’opera sarà presentata nel corso della serata di solidarietà condotta da Carlo Conti in diretta dalla piazza di San Francesco in Assisi alle 21.15 su Rai Uno.
 
Alla grande raccolta fondi a favore dei terremotati dell’Emilia Romagna delle missioni francescane in Paraguay parteciperanno anche importanti nomi della musica italiana, Chiara, Fausto Leali, Marco Masini, Rosalia Misseri, Simona Molinari, Nek, Massimo Ranieri e Renato Zero. Il ricavato sarà destinato a scopo benefico.
Saturday, June 8, at 21.15 live on Rai Uno, the great solidarity event sponsored by the Sacred Convent of Assisi sees Claudio Cutuli for the second year at the side of the Franciscan missions.
 
Back “With the heart, in the name of Francis” and returns to the art of Claudio Cutuli, one of the most successful exhibitors during the editions of White.
 
For the second year in a row, Claudio Cutuli, master dyer, was at the side of the Franciscan missions. After the rose window of the Upper Basilica of St. Francis, this time is a fresco by Giotto to be shown on the scarf.
 
Here is the magic: What is on the stone is on the canvas.
 
The story of Francis, who gives his cloak, painted by Giotto in 1296 on the walls of the Upper Basilica of Assisi, has been masterfully conveyed by Claudio Cutuli on fabric.
 
The work will be presented during the evening of solidarity conducted by Carlo Conti live from the square of St. Francis in Assisi at 21:15 on Rai Uno.
 
At the big fundraiser for the earthquake victims of Emilia Romagna of the Franciscan missions in Paraguay will also participate in important names of Italian music, Clare, Fausto Leali, Marco Masini, Rosalia Misseri, Simona Molinari, Nek, Massimo Ranieri and Renato Zero. The proceeds will go to charity.

 
 

TIME FOR CASUALWEAR

TIME FOR CASUALWEAR

Sarebbe pari a 3,5 miliardi, in crescita di oltre il 5% rispetto ai ricavi del 2010, il settore casualwear-sportwear sommando i ricavi 2011 su un campione di settanta aziende. Ne dà notizia Giulia Crivelli del Sole24ore riportando l’ultima classifica stilata da Pambianco.

Il margine operativo lordo del campione è stato del 12,3% e l’utile netto è passato dal 2,6% al 3,7 % del fatturato. In salita anche tutti gli artri indici di redditività. Il Ros passa dall’8 a l 8,3%, il Roi dall’8,5 al 9,1% e il Roe dal 5,7 al 9,2 %. Tutti indicatori che dovrebbero essere riconfermati nei bilanci del 2012.

Le prime cinque aziende per fatturato nel 2011 erano state Moncler, Replay, Dama, Original Marins, e Italserivices (con i marchi Met e Cycle), ai primi posti per incremento di fatturato c’erano Herno, Italservices, Duvetica, Marina Militare, Alcott.

Il casual guarda oltreconfine con una direzione precisa: la Cina. Considerando che la middle class sarà in crescita nel Paese asiatico e orienterà i propri consumi proprio su un abbigliamento casual di fascia media.
 
 

The casualwear-sportswear sector would amount to 3,5 billion, recording a growth by more than 5% compared to proceeds recorded in 2010, if we add the proceeds recorded in 2011 on a sample of seventy companies. This is announced by Giulia Crivelli from Sole24ore, according to the latest classification drawn up by Pambianco.

It was recorded a gross operating margin of the sample by 12,3% and the net profit passed from 2,6% to 3,7 % of the turnover. Also the other profitability indexes are recording an increase. The Ros shifts from 8 to 8,3%, the Roi from 8,5 to 9,1% and the Roe from 5,7 to 9,2 %. All these indicators should be reconfirmed by the 2012 balance sheets.

The first five companies in terms of turnover in 2011 were Moncler, Replay, Dama, Original Marins, and Italserivices (with the bands Met and Cycle), and Herno, Italservices, Duvetica, Marina Militare, Alcott ranked first due to the turnover increase.

Casualwear looks abroad with a definite direction: China. Considering the future growth of the middle class in the Country and that they will focus consumptions on middle bracket casualwear.


LET’S SWAP AN IDEA

LET’S SWAP AN IDEA

Tempi duri per il consumismo. In un quadro internazionale che lascia poco spazio all’ottimismo si riscopre l’arte del baratto: io do una cosa a te e tu ne dai una a me. Uno scambio che la moda, tanto per non smentirsi, definisce con un termine inglese, “swap”.Importato dagli Stati Uniti, in Italia, negli ultimi cinque anni lo swap è diventato un vero e proprio fenomeno di costume, una soluzione creativa e antica, ma straordinariamente moderna per i suoi contenuti eco-etici.

Sull’onda del riciclo tout court sono nate a Bologna, Milano e Roma vere e proprie Swap boutique interamente dedicate allo scambio di abiti e di accessori di buona qualità, se non nuove di zecca.

Barattiamo? di via Amatrice 24 a Roma e l’Atelier del riciclo di via Asti 17 a Milano ne sono un esempio. Per non parlare dello shopping low coast che per tutto il mese di aprile ha animato alcune location storiche della Capitale. Nelle Scuderie di Palazzo Ruspali di via Fontanella Borghese come nell’Area Contesa di via Margutta e perfino nella chiesa di San Lorenzo in Lucina si sono susseguiti swap party, garage sale e temporary store dedicati allo scambio.

Ma la punta più avanzata del fenomeno-baratto si chiama Emporio Portobello e nasce a Modena, dove un gruppo di volontari ha dato vita a un validissimo progetto solidale: un supermercato come tanti altri dove, però, non si paga né con i contanti, tantomeno con le carte di credito. La novità è proprio questa: in cambio della spesa con tutti i generi necessari, grazie a un sistema di tessere e bollini si salderà il conto con ore di lavoro.

L’Emporio sociale che prenderà il via entro il mese di maggio intende, in questo modo, aiutare chi è in difficoltà, offrendo cibo e prodotti per la casa presentati nei banchi con il prezzo non in euro, ma in bollini, a 450 famiglie selezionate in base all’ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente), lo strumento varato dall’INPS che permette di misurare la condizione economica delle famiglie italiane, tenendo conto del reddito, del patrimonio (mobiliare e immobiliare) e delle caratteristiche di un nucleo familiare, per numero dei componenti e tipologia.
“Cerchiamo di rispondere a un disagio che è, ormai collettivo” spiegano i fondatori dell’Emporio che sorgerà a pochi chilometri dal centro storico di Modena, in una zona raggiungibile con i mezzi pubblici. Angelo Morselli ha seguito il progetto fin dagli inizi: “Vogliamo aiutare chi ha bisogno, tutelandone la dignità, perché crediamo importante dare una chance a chi ancora può riscattarsi”.

Non è prematuro aspettarsi il successo di un’iniziativa che altre città italiane potrebbero replicare a breve. L’augurio è tra le righe.

Hard times for consumerism. In an international framework that leaves little room for optimism, the art of barter is about to be rediscovered: I give something to you and you will do the same to me. An exchange that the world of fashion, so as not to contradict itself, calls with the English word “swap”. Imported from the United States, the swap has become in Italy, over the past five years, a real phenomenon, a creative and ancient solution, but very modern for its eco-ethical content.

Spurred by the tout court recycling were born in Bologna, Milan and Rome real Swap boutique entirely dedicated to the exchange of clothes and accessories of good quality, if not brand new.

Barattiamo? of via Amatrice 24 in Rome and the Atelier del Riciclo of via Asti 17 in Milan are an example. Not to mention the low cost shopping that, for the entire month of April, has inspired some historical locations of the capital. In the stables of Palazzo Ruspali of Via Fontanella Borghese, such as in the Area Contesa of via Margutta and even in the church of San Lorenzo in Lucina have followed swap parties, garage sales and temporary stores dedicated to the exchange.

But the most advanced point of the barter-phenomenon is called Emporio Portobello and was born in Modena, where a group of volunteers has created a valid fair trade project: a supermarket like many others, but where you do not pay either with cash, let alone with credit cards. The news is this: in exchange for the shopping, thanks to a system of cards and stamps, you will pay the bill with working hours.

The social Emporio -starting in the month of May- will, in this way, help those in need, offering food and products for the house presented on the shelves with the price in stamps -not in Euro- to 450 families selected on the basis of ISEE (Equivalent Economic Situation Indicator), tool launched by INPS that allows you to measure the economic condition of Italian families, evaluating the income, assets (movable and immovable) and the characteristics of a family unit, for number and type of components.
“We try to respond to a discomfort that is now collective” explain the founders of the Emporio to be built a few kilometers from the historic center of Modena, in an area accessible by public transport. Angelo Morselli has followed the project since the beginning: “We want to help those in need, protecting their dignity, because we believe it’s important to give a chance to those who still can redeem theirselves.”

It is not premature to expect the success of an initiative that other Italian cities could soon replicate. The hope is between the lines.


DESIGN WEEK | LIGNEAH @ PROGETTOCALABIANAMILANO

DESIGN WEEK | LIGNEAH @ PROGETTOCALABIANAMILANO

Punto di incontro tra la sostenibilità ambientale e design innovativo, LIGNEAH ha presentato le sue creazioni al grande pubblico del Salone del Mobile 2013 durante lo speciale opening di PROGETTOCALABIANAMILANO e allo Spazio Material ConneXion presso La Triennale di Milano.

Borse, accessori e calzature dal design contemporaneo che partono da un materiale innovativo, nato dall’elaborazione di un foglio di legno: è dall’intuizione di Marta Antonelli e suo padre Marcello che un foglio sottile di legno, accoppiato ad un tessuto trattato con microincisioni, assume le caratteristiche tattili e visive del cuoio e della stoffa.

Un prodotto 100% sostenibile grazie alla sua piena riciclabilità e biodegradabilità e grazie a una filiera di produzione tutta italiana che coinvolge piccole aziende locali attorno alla Capitale.

Frutto di un mix tra tecnologia ed artigianalità, Ligneah sostiene inoltre il progetto di Tree Nation, impegnato nella lotta contro la deforestazione e il cambiamento climatico.

Meeting point between environmental sustainability and innovative design, LIGNEAH presented its creations to the public of the Milanese Design Week 2013 during the special opening of PROGETTOCALABIANAMILANO and at Triennale di Milano.

Bags, accessories and footwear with a contemporary design that start from an innovative material, created by the manufacturing of a piece of wood: it’s from the intuition of Marta Antonelli and her father Marcello that a thin sheet of wood, together with a fabric treated with micro-incisions, gets the visual and tactile characteristics of the leather.

A 100% sustainable product, thanks to its full recyclability and biodegradability, and thanks to a chain of Italian production that involves small local companies around Rome.

Result of a mix of technology and craftsmanship, Ligneah also supports the project of Tree Nation, committed to the fight against deforestation and climate change.
 


BOOKS | CHI E’ CHI – SPECIALE DESIGN 2013

BOOKS | CHI E’ CHI – SPECIALE DESIGN 2013

CHI è CHI Speciale Design è un supplemento del CHI E’ CHI del Giornalismo della Moda.
 
All’interno l’aggiornatissimo elenco dei contatti di giornalisti, quotidiani, uffici stampa e PR, fiere, aziende, stampa internazionale, stampa specializzata. Strumento indispensabile per lavorare nel mondo del design.
 
Tra le guide in vendita e acquistabili via web, CHI E’ CHI MODA, CHI E’ CHI DELL’AERONAUTICA E DELLO SPAZIO, CHI E’ CHI DEL GIORNALISMO DELL’AUTO, CHI E’ CHI DELLA MONTAGNA E DELTEMPO LIBERO.
 
 

CHI è CHI Speciale Design is a supplement to the CHI è CHI of Fashion Journalism.
 
Inside an updated contact list of journalists, newspapers, press offices and PR, trade shows, companies, international press, specialist press. Indispensable tool to work in the design world.
 
Between the guides on sale on web, CHI E’ CHI MODA, CHI E’ CHI DELL’AERONAUTICA E DELLO SPAZIO, CHI E’ CHI DEL GIORNALISMO DELL’AUTO, CHI E’ CHI DELLA MONTAGNA E DEL TEMPO LIBERO.

 
 

Crisalide Press S.r.l.
P.zza Firenze, 19
20149 Milano – Italia
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fax +39.02.39.20.24.42
crisalide@crisalidepress.it  skype : chiechi.it
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BOOKS | PRINCIPESSA STYLE

BOOKS | PRINCIPESSA STYLE

Autore: Cinzia Felicetti
 
Cinzia Felicetti svela tutti i suoi segreti per creare un guardaroba perfetto, ricco di pezzi facilmente coordinabili tra loro e capace di interpretare al meglio le tue aspirazioni più ambiziose in ogni occasione. Per essere chic non è necessario disporre di un budget illimitato; basta conoscere alcune regole fondamentali e saper scegliere i giusti alleati.
 
Il traguardo: la tua definitiva trasformazione in una Principessa di Stile. Perché non è mai troppo tardi per diventare quello che avresti sempre voluto essere.
 
Anno di pubblicazione: 2012
pp. 240
ISBN: 978882005327
 
 

Author: Cinzia Felicetti
 
Cinzia Felicetti reveals all its secrets to create a perfect wardrobe full of pieces easy to coordinate with each other and able to better interpret your more ambitious aspirations at every opportunity. To be chic is not necessary to have an unlimited budget; enough to know some basic rules and know how to choose the right allies.
 
The goal: your final transformation into a princess style. Because it is never too late to become what you always wanted to be.
 
Publication Date: 2012
pp. 240
ISBN: 978882005327

 
 

Sperling & KUPER EDITORI S.P.A
Corso Como,15 20154 Milano
Tel. +39 02217211
Fax +39 0221721377
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BOOKS | FASHION ILLUSTRATION 1930 TO 1970

BOOKS | FASHION ILLUSTRATION 1930 TO 1970

Autore: Marnie Fogg
 
Il mondo delle illustrazioni fashion negli ultimi cinque anni ha avuto una sensazionale rinascita, ma la forma d’arte risale agli inizi del Ventesimo secolo e gli esponenti di oggi ancora beneficiano di alcuni degli stili, forme e colori delle illustrazioni di moda di qualche decennio fa. Che lavorino con matite tradizionali, pastelli e acquarelli o con penna digitale, i fashion illustrators di oggi troveranno ispirazione da queste immagini straordinarie.
 
Questo volume racchiude le migliori illustrazioni fashion tratte dalle pagine dall’iconico magazine Harper’s Bazaar dal 1930 al 1970. A partire dal 19° secolo la pubblicazione è stata all’avanguardia e non è una sorpresa che abbia rappresentato il miglior esempio per questa forma d’arte. Dalle forme di Leon Benigni del 1930 ai contorni looser della fine del 1960, il libro è una bella risorsa per tutti gli illustratori.
 
Anno di pubblicazione: 2010
208 pagine
ISBN: 9781906388812
 
 

Author: Marnie Fogg
 
The world of fashion illustration has had a sensational renaissance in the last five years, but the art form goes back to the beginning of the 20th century and today’s exponents are still benefiting from some of the styles, shapes and colours of fashion illustrators from decades ago. Whether they work with traditional pencils, crayons and watercolours or with a digital pen, fashion illustrators today will find inspiration from these stunning images.
 
This volume collates the best fashion illustration that was captured in the pages of the iconic Harper’s Bazaar magazine from 1930 to 1970. The publication has been at the forefront of fashion since the 19th century and it is no surprise that it published the best work in this art form. From the mannered shapes of Leon Benigni of the 1930s to the looser outlines of the late 1960s, the book is a beautiful resource for all illustrators.
 
Publication Date: 2010
208 pages
ISBN: 9781906388812

 
 

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10 Southcombe Street
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ILARIA NISTRI CELEBRATES IN KAZAKHSTAN

ILARIA NISTRI CELEBRATES IN KAZAKHSTAN

Uno dei più noti store multibrand dell’Eastern Europe ha festeggiato il marchio Ilaria Nistri, nonché il compleanno della stessa designer, invitata ad Almaty da Mrs.Liliya Rakh, proprietaria e fondatrice del gruppo Sauvage. Lo store Boutique 1, incastonato nel prestigiosissimo contesto di Villa dei Fiori – centro del lusso di un paese in forte crescita come il Kazakhstan – ha aperto le porte con grande entusiasmo alla designer italiana, dedicandole un’intensa giornata ricca di eventi.
 
E’ stata presentata a stampa e clienti la collezione Ilaria Nistri SS13 con una press conference e un trunk show con vip clients, accompagnato da allestimenti video. A seguire, un party a Villa dei Fiori per festeggiare il compleanno della designer con i numerosi giornalisti, bloggers, celebrities, politici, rappresentati della fashion week kazaka e clienti. Una festa in grande stile. L’evento in Kazakhstan celebra e rafforza i rapporti del marchio con questo mercato così interessante. Sicuramente uno dei più promettenti dell’ex Unione Sovietica. Realtà in cui è in atto, dal 2011, una forte penetrazione, costantemente in crescita, nata già nel 2006 a Mosca con la presenza del brand in uno dei più importanti department store come TSUM.
 
Il posizionamento Ilaria Nistri nel mercato dell’Eastern Europe conta oggi prestigiosi negozi di altissimo livello come Tsum e Leform-Moscow, Gingo-Krasnodar, Petit Paris-Sotchi e Podium- Dnepropetrovsk.
 

 
 

16/4/2013
One of the largest multi-brand stores in Eastern Europe celebrated the arrival of the Ilaria Nistri label, as well as the designer’s birthday, in Almaty, Kazakhstan, where the designer was invited by Mrs. Liliya Rakh, owner and founder of the Sauvage group. The store, Boutique 1, located in the prestigious «Villa dei Fiori» – a hub of luxury in a country of tremendous growth such as Kazakhstan – opened its doors with great enthusiasm to welcome the Italian designer, dedicating to her an exciting day packed with events.
 
The Ilaria Nistri SS13 collection was presented to the press and clients with a press conference and a vip clients trunk show, accompanied by video installations. Afterward, a party at «Villa dei Fiori» to celebrate the designer’s birthday with the many journalists, bloggers, celebrities, politicians, representatives for the Kazakh fashion week, and clients all in attendance – a party in true style. The event in Kazakhstan celebrates and reinforces the label’s relationship with this truly interesting market, absolutely one of the most promising markets of the former Soviet Union. In fact, since 2011, a strong penetration by the brand into this market is underway, constantly expanding, having its origins back in 2006 in Moscow, with the brand’s presence in one of most important department stores, TSUM.
 
The positioning of Ilaria Nistri in the Eastern European market today includes the prestigious stores of the highest quality, such as Tsum and Leform in Moscow, Gingo in Krasnodar, Petit Paris in Sochi, and Podium in Dnepropetrovsk.

 

16/4/2013

DESIGN WEEK | REBIRTH ITALY @ FUORISALONE 2013

DESIGN WEEK | REBIRTH ITALY @ FUORISALONE 2013

Rebirth Italy, uno dei protagonisti di White con le sue collezioni di bijoux, in occasione del Fuorisalone 2013 esporrà i suoi eco design jewels nelle splendide location di:
 
 
PALAZZO ISIMBARDI C.so Monforte, 35 Milano (MM1 San Babila)
8 aprile dalle 15,00 alle 19 – apertura al pubblico
9/14 aprile dalle 8,00 alle 19
 
NHOW HOTEL Via Tortona, 35 Milano (MM2 P.ta Genova)
8 aprile dalle 15,00 alle 20,00 – apertura al pubblico
9/14 aprile dalle 9,00 alle 21,00
 
con il patrocinio della Provincia di Milano

 
 

10/4/2013
Rebirth Italy, one of the protagonists of White with its bijoux collection, will showcase its eco design jewels during the Fuorisalone 2013 in the wonderful location:
 
 
PALAZZO ISIMBARDI C.so Monforte, 35 Milano (MM1 San Babila)
8 April 3 pm – 7 pm OPEN
9/14 April 8 am – 7 pm
 
NHOW HOTEL Via Tortona, 35 Milano (MM2 P.ta Genova)
8 aprile 3 pm – 8 pm – OPEN
9/14 April 9 am – 9 pm
 
under the patronage of Provincia di Milano

 
 

10/4/2013

DESIGN WEEK | STELLA JEAN @ BIFFI BOUTIQUE

DESIGN WEEK | STELLA JEAN @ BIFFI BOUTIQUE

La talentuosa stilista italo-haitiana Stella Jean, una delle protagoniste delle ultime edizioni di White, e i giovani art designers di studio S.M.OG celebrano la 52° edizione del Salone del Mobile con una collezione di lampade e con una vetrina presso la Boutique BIFFI in Corso Genova a Milano, dal 10 al 15 aprile.

 

10/4/2013
The Italo-Haitian designer Stella Jean, one of the protagonist of the latest editions of White, and the studio S.M.OG young art designers celebrate the 52 th edition of the Salone del Mobile with a collection of lamps with a showcase at the BIFFI Boutique in Corso Genova Milan, from April 10 to 15.

 
 

10/4/2013

E-COMMERCE IN EUROPE AWARDS A PRIZE TO FASHION

E-COMMERCE IN EUROPE AWARDS A PRIZE TO FASHION

Quali sono le dinamiche dell’e-shopping in Europa è l’argomento di un’inchiesta condotta da vente-privee.com, il sito francese leader nel settore delle vendite on line pubblicata da fashion magazine.it
Con un questionario online, il sito ha contattato oltre 8mila internauti in Francia, Germania, Spagna e Italia dal quale emerge che il 95% degli e-shopper del panel dichiara di connettersi alla rete almeno una volta al giorno e più dell’80% di collegarsi più volte nell’arco delle 24 ore. Il picco dell’utilizzo avviene dopo cena.Più di tre e-shopper su quattro dichiarano di acquistare regolarmente online prodotti o servizi e uno su tre afferma di aver effettuato più di dieci web-transazioni nel corso degli ultimi sei mesi. E se la prima molla che spinge l’acquisto in rete è il prezzo, la seconda è la comodità e la terza, l’accesso ai brand difficile da reperire sul mercato.

Dalla ricerca emerge, inoltre, che più attivi sono gli uomini con meno di 35 anni e le famiglie senza figli, mentre le donne sono più interessate alla moda. E proprio per il settore, il sito ha pubblicato la seguente classifica nella quale svettano viaggi e libri: l’abbigliamento per adulti occupa il terzo posto; pelletteria, valigeria e accessori si trovano al quinto (subito dopo l’high-tech), seguiti dall’abbigliamento e dalle calzature per bambini, in sesta posizione. Le calzature per adulti si collocano al nono, bijoux e gioielli al dodicesimo.

Per quanto concerne specificamente l’abbigliamento, i capi maggiormente acquistati online sono T-shirt, top e camicie (71%), pantaloni e jeans (54%), intimo (44%), maglie e maglioncini (43%), cappotti, giubbotti e giacche (31%), gonne e vestiti (26%) e, infine, collant e calzini (21%). I primi tre criteri di scelta per lo shopping di moda sono il rapporto qualità-prezzo, il prezzo basso e la marca. Quarto in classifica è il colore.

Quanto alla propensione agli acquisti su Internet, nessuno ipotizza di ridurre il ricorso all’e-commerce, mentre un e-shopper su quattro pensa di intensificare questa abitudine. Sviluppi positivi sono attesi anche per il mobile-commerce, perché un navigatore su tre intende aumentare l’uso dello smartphone per gli acquisti.
L’iniziativa è legata al varo di Survey Lab, il laboratorio di studi settoriali e tendenze lanciato recentemente da vente-privee.com.

 

19/12/2012
The dynamics of e-shopping in Europe are the subject of a survey carried out by vente-privee.com, the French website leader of online sales, published by fashionmagazine.it
Through an online questionnaire, the website has contacted more than thousand web surfers throughout France, Germany, Spain and Italy; it results that 95% of e-shoppers within the panel declares to connect at least once a day and more than 80% connects several times in a day. A peak is recorded after dinner.More than three e-shoppers out of four declare to purchase online products or services regularly and one out of three states to have purchased more than ten web-transactions over the last six months. If the mainspring of purchasing is represented by price, the second reason is convenience and the third is the access to brands which are not easy to be found on the market.

Moreover, the research shows that men aged under 35 and families without children are the most active, while women are mostly interested in fashion. Just for the sector, the website has published the following classification where travels and books stand out: apparel for adults ranks third; leather goods and accessories come fifth (just after high-tech), followed by childrenswear and shoes, at the sixth place. Shoes for adults are at the ninth place, bijoux and jewels come twelfth.

As specifically concerns apparel, the pieces mostly purchased online are T-shirts, tops, shirts and blouses (71%), trousers and jeans (54%), underwear (44%), sweaters and pullovers (43%), coats, jackets (31%), skirts and dresses (26%) and, finally, tights and socks (21%). The first three methods of choice for fashion shopping are the quality/price ratio, low price and the brand. Colour ranks fourth.

As to predisposition to online purchasing on the Internet, no one supposes to reduce the recourse to e-commerce, while one e-shopper out of four thinks to make this habit more frequent. Positive developments are also expected for mobile-commerce, because one surfer out of three intends to increase the use of Smartphones for purchasing.
The venture is linked to the launch of Survey Lab, the laboratory of sectional studies and trends that was recently launched by vente-privee.com.

 

19/12/2012

EUROPE SAYS YES TO THE COMPULSORY MADE IN LABELLING

EUROPE SAYS YES TO THE COMPULSORY MADE IN LABELLING

Il Parlamento ha approvato lo scorso 18 dicembre due interrogazioni della Commissione per il commercio internazionale e degli europarlamentari Gianluca Susta e Niccolò Rinaldi, insieme alla vice-presidente della Commissione, Cristiana Muscardini che sostengono l’etichettatura obbligatoria per i prodotti extra- UE. L’iter per l’approvazione di una legge che tuteli il made in è rimasto fermo da nove anni, registrando numerose defaillance da parte dei Paesi del nord Europa. Bisognerà ora attendere il prossimo gennaio, quando le due interrogazioni saranno affiancate a una proposta di mediazione che superi gli ostacoli con i membri Ue storicamente ostili al provvedimento.

 

19/12/2012
On last 18th December, the Parliament approved two questions of the Commission concerning International trade and of Gianluca Susta and Niccolò Rinaldi Euro MPs, together with Cristiana Muscardini, vice-president of the Commission, in favour of the compulsory labelling for extra- EU products. The due procedure for the approval of a law to protect made in has kept still for 9 years, and the Countries from Northern Europe have recorded numerous breakdowns. Now, we shall wait for next January, when the two questions will be supported by a proposal of intermediation to overcome all the obstacles with the EU members actually against the provision.

 

19/12/2012

DAKS SPEAKS ITALIAN WITH GFM INDUSTRIA

DAKS SPEAKS ITALIAN WITH GFM INDUSTRIA

Daks, storico marchio ready-to-wear fondato alla fine dell’Ottocento nella City di Londra ha siglato un accordo quinquiennale con GFM Industria, azienda ravennate alla quale fanno capo brand di proprietà come Ter et Bantine e Hachee, in licenza, Prima Classe by Alviero Martini, Svincolato dall’accordo con l’azienda di moda pisana Sabatini, il brand inglese torna a scegliere l’Italia per la propria produzione.“Il fatto che un marchio inglese di tradizione e cultura profonde si affidi a un’azienda italiana dimostra come il made in Italy, così come il think italian risultino essere ancora una volta un argomento vincente e competitivo soprattutto in situazioni di mercato difficili e complesse come quelle attuali” ha detto David Agus, ceo di GFM Industria.Parole di buon auspicio anche da parte di Paul Dimond, vice presidente di Daks che considera l’accordo “una partnership di grande successo che preserva la reputazione del marchio, coniugando competenze sartoriali con tendenze moda”.

L’accordo tra Daks e GFM Industria avrà i suoi primi frutti proprio all’edizione di gennaio di White, storica vetrina del carattere elegante ed esclusivo di Hache e Ter et Bantine, che dedicherà alle linee Daks Womenswear e Daks Sport uomo e donna due aree speciali in Tortona 27.

6/12/2012
 
 
 
Daks, historical brand devoted to ready-to-wear, established at the end of the Nineteenth Century in the City of London, has signed a five-year agreement with GFM Industria, a Ravenna-based company which owns brands like Ter et Bantine and Hache and which also holds a licence for Prima Classe by Alviero Martini. After having rescinded the contract with Sabatini, a fashion company from Pisa, the English brand chooses Italy for manufacturing, once again.“The fact that an English brand, firmly founded on tradition and culture, relies upon an Italian company proves that made in Italy, as well as the “think Italian” culture are once again a winning and competitive issue, above all in difficult and complex market situations like the current ones” stated David Agus, CEO of GFM Industria.Words serving as a token of good luck also spoken by Paul Dimond, vice president at Daks; he considers the agreement “a successful partnership to preserve the reputation of the brand, combining sartorial skills and fashion trends”.

The agreement between Daks and GFM Industria will give its first outcomes at the January edition of White, historical showcase for the elegant and exclusive character of Hache and Ter et Bantine; at 27 Via Tortona, two special spaces will be dedicated to the lines Daks Womenswear and Daks Sport for men and women.

6/12/2012

 


CORTINA: HIGH-ALTITUDE FASHION WEEKEND

CORTINA: HIGH-ALTITUDE FASHION WEEKEND

White porta la moda contemporary a Cortina d’Ampezzo per il secondo anno consecutivo. Il salone milanese rafforza, così, il suo legame con il Long Fashion Weekend  in programma da venerdì 7 a domenica 9 dicembre.

Un evento che animerà tutta la città e che culminerà nella notte bianca dello shopping di sabato 8 dicembre, tra moda, arte, turismo e in perfetto stile “Made in Cortina”.

Tre le boutique coinvolte da White: Bredo, che ospiterà le ultime creazioni di HTC, marchio di punta della scuderia White, insieme a quelle di M Missoni, la collezione giovane della storica maison; Franz Kraler che dedicherà le sue vetrine a un’altra beniamina di White, Stella Jean, tra le designer più cool della scena fashion 2012. Da Le Noir, il plurimarca delle sorelle Carla e Tosca Zalla, ci sarà, invece, Gianluca Capannolo, autore dell’omonima collezione tra le più gettonate nelle boutique di alta gamma e guest designer nell’edizione di White del prossimo gennaio.

Durante Cortina fashion weekend saranno messi in vendita 30 alberi natalizi firmati da altrettante griffe, il cui ricavato sarà devoluto all’associazione Baby nel cuore.

6/12/2012

White takes contemporary fashion to Cortina d’Ampezzo for the second year in succession. This way, the Milan-based show strengthens its relation with the Long Fashion Weekend scheduled from Friday 7 to Sunday 9 December.

An event to liven up the whole city, culminating during the Long Night of shopping on Saturday 8 December, amidst fashion, art, tourism in a perfect “Made in Cortina” style.

The boutiques involved by White are three: Bredo, presenting the latest creations by HTC, leading brand at White, together with those by M Missoni, the young collection of the historical maison; Franz Kraler  will dedicate its windows to another favourite of White, Stella Jean, one of the coolest designers on the fashion scene of 2012. At Le Noir, the multi-brand store owned by sisters Carla and Tosca Zalla, Gianluca Capannolo, author of the homonymous collection, among the most popular throughout first-class boutiques and guest designer during the next January White edition.

During the Cortina fashion weekend, 30 Christmas Trees signed by as many griffes will be on sale, and the proceeds will be destined to the association Baby nel cuore.

6/12/2012

GIOVANNI CAVAGNA – FASHION THROUGH THE 5 SENSES

GIOVANNI CAVAGNA – FASHION THROUGH THE 5 SENSES

Sarà inaugurata il prossimo 1 dicembre al teatro Pavarotti di Modena fino al 22 dicembre la mostra “TC5S- tricotcouturecinquesensi” dello stilista Giovanni Cavagna, uno dei protagonisti delle ultime edizioni White con le sue creazioni raffinatissime che uniscono sapientemente gusto contemporaneo e tecniche all’avanguardia.

Una vera e propria esperienza sensoriale che accompagnerà il visitatore a sperimentare la maglieria attraverso l’uso dei cinque sensi. L’esposizione, ideata e curata da Sonia Veroni di Modateca Deanna, da Paolo Bazzani e Maria Carafoli, sarà l’occasione per celebrare la creatività del made in Italy.

Il progetto inedito che ha ottenuto il Patrocinio dell’Assessorato sviluppo economico e centro storico del Comune di Modena e promosso da ModenaAmoreMio, Comune e dalla Camera di Commercio di Modena, da CNA, Lapam e Carpi Fashion System – nasce dall’idea di seguire un percorso di creatività della maglieria nel cuore dell’Emilia, una delle filiere storicamente più importanti del settore.

30/11/2012

It will be inaugurated on next December 1st at the Pavarotti theater in Modena until December 22nd the exhibition “TC5S-tricotcouturecinquesensi” by designer Giovanni Cavagna, one of the stars of the latest White Show editions, with his ultra-refined creations that expertly combine contemporary taste and cutting edge techniques.

A true sensory experience that will accompany the visitor to experience the knitting world through the use of the five senses. The exhibition, conceived and curated by Sonia Veroni of Modateca Deanna, Paolo Bazzani and Maria Carafoli, will be an opportunity to celebrate the creativity of Made in Italy.

The new project has obtained the patronage of the Department of Economic Development and the historic center of the City of Modena and is promoted by ModenaAmoreMio, the Municipality and the Chamber of Commerce of Modena, CNA, Lapam and Carpi Fashion System. It is born from the idea of following a path of knitwear creativity in the heart of Emilia, one of the most historically important sectors of the industry.

30/11/2012

WHITE GETS IN THERE FIRST WITH WOMENSWEAR

WHITE GETS IN THERE FIRST WITH WOMENSWEAR

L’organizzazione di sfilate e fiere è “una specie di gioco degli scacchi mondiale dove anticipare una presentazione o un momento di vendita significa entrare prima sul mercato e  approfittare dei budget più ricchi”. Questa la definizione data dalla giornalista di moda Giusy Ferre’ sulle pagine del Corriere Economia del 19 novembre. L’anticipo delle date della campagna vendite delle pre collezioni donna durante la fashion week maschile è oggetto di un acceso dibattito tra gli operatori del settore, ma sembra ora, per tutti, un’esigenza non ulteriormente procrastinabile.
 
Massimiliano Bizzi, fondatore di White, salone di ricerca che anima il prestigioso Design e Fashion District di via Tortona, da tempo ha modellato il format di gennaio e giugno seguendo questa logica vincente, già collaudata a Parigi con i saloni Who’s Next e Premiére Class che raccolgono oltre 1.200 espositori e condivisa da Mario Boselli, presidente della Camera Nazionale della Moda.
 
Fonte: Corriere Economia
19/11/2012
The staging of fashion shows and trade fairs is “a sort of universal chess game where the anticipation of a presentation or sales time means to enter the market beforehand and profit from the best budgets”. This is what fashion journalist Giusy Ferre’ writes on Corriere Economia dated 19th November. The anticipation of the sales campaign of womenswear pre-collections during the menswear fashion week is being discussed by sectors operators, though by now everyone agrees that this need cannot be postponed any longer.
 
Massimiliano Bizzi, founder of White, the show based on research staged throughout the prestigious Design and Fashion District at via Tortona, has for some time moulded the January and June formats by following this winning logic, already tested with the Paris fashion tradeshows Who’s Next and Première Class, gathering more than 1.200 exhibitors, and shared by Mario Boselli, president of the Italian Chamber of Fashion.  
 
Source: Corriere Economia
19/11/2012
 

SAMSUNG YOUNG DESIGN AWARD, Electronics for Urban Mobility

SAMSUNG YOUNG DESIGN AWARD, Electronics for Urban Mobility

Come la mobilità urbana può beneficiare della tecnologia elettronica? Quali le evoluzioni e le opportunità inesplorate? La sesta edizione di Samsung Young Design Award vuole stimolare la curiosità dei giovani designer e spingerli a confrontarsi con visioni articolate di mobilità urbana sostenibile. I partecipanti potranno proporre soluzioni sotto forma di prodotti, applicazioni, servizi e sistemi che mirano a definire un futuro che presto li riguarderà. Il fine principale del concorso rimane inalterato dalla sua prima edizione: promuovere un uso intelligente dell’elettronica.
 
Fin dalla sua prima edizione nel 2007, il Samsung Young Design Award può contare sul patrocinio dell’ADI (Associazione per il Disegno Industriale). L’ADI riunisce dal 1956 progettisti, imprese, ricercatori, insegnanti, critici, giornalisti intorno ai temi del design: progetto, consumo, riciclo, formazione.
Il vincitore del Gran Premio della Giuria verrà decretato il 19 novembre presso il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano, si aggiudicherà la quota di 5mila euro e avrà l’opportunità di partecipare ad un Internship presso il Samsung Design Center di Milano.
The White Club, ancora una volta, è lieto di segnalare e condividere con i suoi membri una speciale iniziativa volta ad essere vetrina del talento e della creatività dei designer italiani.
 
How can urban mobility benefit from electronics? Which are the unexplored evolutions and opportunities? The sixth edition of the Samsung Young Design Award aims at spurring young designers’ curiosity and leading them to compare with structured visions of eco-friendly urban mobility. The participants will have the chance of proposing solutions as products, applications, services and systems focussed on the definition of a future that will soon concern them. The main purpose of the contest has kept unchanged since its first edition: promoting a smart use of electronics.
 
Since the very first edition in 2007, the Samsung Young Design Award has been relying upon the support of ADI (Italian Industrial Design Association). Since 1956, ADI has been grouping designers, companies, researchers, teachers, critics, journalists around topics related to design: project, consumption, recycle, and training.
The winner of the Jury Grand Prize will be awarded on 19 November at Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci in Milan, with 5 thousand Euros and will get the chance of participating in a Internship at the Samsung Design Center in Milan.
Once again, The White Club is glad to announce and share with its members a special venture aimed at becoming the venue of talent and creativity of Italian designers.

ECOFASHIONLATAM.COM: IL NUOVO PORTALE DELLA MODA SOSTENIBILE

ECOFASHIONLATAM.COM: IL NUOVO PORTALE DELLA MODA SOSTENIBILE

Nasce la piattaforma web ecofashionlatam.com dedicata alla cultura della moda sostenibile, ancora sconosciuta in molti Paesi, come l’America Latina. Il portale offre servizi di consulenza e mette in comunicazione gli operatori del settore, proponendosi come strumento-guida per le piccole aziende e gli artigiani.
 
“Anche in Centro e Sud America si sta diffondendo il consumo critico” dice al quotidiano Il Sole 24 ore Beatriz Valdivia, ideatrice del progetto.

 

http://ecofashionlatam.com

Nasce la piattaforma web ecofashionlatam.com dedicata alla cultura della moda sostenibile, ancora sconosciuta in molti Paesi, come l’America Latina. Il portale offre servizi di consulenza e mette in comunicazione gli operatori del settore, proponendosi come strumento-guida per le piccole aziende e gli artigiani.
 
“Anche in Centro e Sud America si sta diffondendo il consumo critico” dice al quotidiano Il Sole 24 ore Beatriz Valdivia, ideatrice del progetto.

 

http://ecofashionlatam.com


AYA BAPANI

AYA BAPANI

Se Russia e paesi dell’ex Unione Sovietica si dimostrano sempre più consapevoli del valore del prodotto italiano, anche il sistema moda milanese si muove da diversi anni per portare in occidente le giovani promesse del fashion design dell’Europa orientale. Il Festival della Moda Russa, organizzato dal 13 al 15 novembre da Società Italia nello showroom di via Cervia 30, è stata l’occasione per ammirare le creazioni dei giovani talenti che provengono da un mondo che si scopre sempre più vicino a noi.

La più premiata è stata la giovane stilista del Kazakistan Aya Bapani, diplomata alla Esmod e approdata a Manhattan dopo numerose esperienze lavorative a Parigi. Nelle sue creazioni vive la lunga tradizione lavorativa kazaka del feltro, materiale prodotto da fibre animali particolarmente usato nelle sue terre per la sua speciale resistenza alle temperature più rigide.

Il nero viene solo menzionato nelle sue creazioni, che colpiscono in primo luogo proprio per l’uso del colore. Abiti, pantaloni e gonne che raccontano una storia fatta di tradizione e creatività. Strutture pesanti e ricercate su cui corrono motivi e decorazioni floreali di seta, interamente ricamate a mano e frutto della maestria sartoriale che la designer ha sviluppato fin da giovanissima.

Una collezione che parla di opulenza, proprio con una stagione alle spalle in cui i grandi nomi del panorama fashion internazionale hanno esaltato il linguaggio barocco. Diverse però le modalità espressive: da una parte l’oro sgargiante ed urlato delle grandi griffe europee, dall’altra i capi di Aya, per cui è nel colore che risiede la vera ricchezza.

Con la sesta edizione della kermesse organizzata da Società Italia, Asia ed Europa sembrano essersi fatte sempre più vicine, pensando a un occidente sempre più conscio della cultura e della varietà etnica dell’Asia centrale che ogni anno giovanissimi talenti fanno vivere nelle loro creazioni.

If Russia and post-Soviet states are becoming increasingly aware of the value of the Italian product, the fashion system of Milan is moving for several years to bring to the West the young fashion design promises from Eastern Europe. The Russian Fashion Festival, organized November 13th to 15th by Società Italia in the showroom in via Cervia 30, was an opportunity to admire the creations of talented young people who come from a world increasingly closer to us.

The most awarded was the young designer of Kazakhstan Aya Bapani graduated from the Esmod and landed in Manhattan after several work experiences in Paris. In her creations live the long tradition of the Kazakh felt, material produced from animal fibers used especially in her lands for its special resistance to cold temperatures.

Black is only mentioned in her creations, which affect primarily because of the use of color. Dresses, pants and skirts able to tell a story of tradition and creativity. Heavy and researched structures on which run motifs and floral silk embroideries, entirely hand made and result of tailoring skill that the designer has developed from an early age.

A collection that speaks of opulence, just after a season where the big names of the international fashion has enhanced the baroque language. Interesting the different way to express it: on the one hand the yelled flashy gold of big european brands, on the other Aya’s garments, it is the color that is the real wealth.

With the sixth edition of the event organized by the Società Italia, Asia and Europe seem to be closer, thinking of a West increasingly aware of the culture and ethnic diversity in Central Asia, that year after year young talents make live in their creations.


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